Nella serata di ieri (27 Febbraio 2026 ndr) si e’ tenuto un incontro formativo sul rischio antropico.
il rischio antropico riguarda eventi emergenziali causati direttamente o indirettamente dall’attività umana, dallo sviluppo tecnologico o da comportamenti dolosi/colposi. A differenza dei rischi naturali, questi sono legati alla presenza di insediamenti, infrastrutture o processi industriali.
La gestione di questi rischi è integrata nel Servizio Nazionale della Protezione Civile, regolata principalmente dal Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018).
Secondo le linee guida del Dipartimento della Protezione Civile, i rischi antropici includono:
- Rischio Industriale: Eventi come incendi, esplosioni o rilasci di sostanze tossiche da stabilimenti che gestiscono sostanze pericolose (spesso regolati dalla normativa “Seveso”).
- Rischio Chimico e Nucleare: Incidenti legati al trasporto o allo stoccaggio di materiali radioattivi o chimici.
- Rischio Trasporti: Grandi incidenti che coinvolgono ferrovie, autostrade o rotte aeree che richiedono interventi coordinati di soccorso.
- Rischio Incendio di Interfaccia: Incendi che, pur potendo avere cause naturali, colpiscono zone dove il bosco confina con aree urbanizzate, mettendo a rischio persone e abitazioni.
- Rischio Ambientale: Inquinamento acuto di suolo o acque e gestione critica dei rifiuti.
Il Commissario di PL Natalino Griggio e’ intervenuto per spiegare i rischi di una eventuale situazione emergenziale dovuta ad una nube di origine nucleare e come allestire un’adeguato campo di decontaminazione.

La serata e’ proseguita con un briefing tenuto dal coordinatore di gruppo per mostrare le linee guida da seguire per l’esercitazione di “RECUPERO DEL PERSONALE” che si terra’ nel prossimo mese di Aprile.
L’attività di formazione è il pilastro che trasforma un cittadino volenteroso in un operatore operativo.

